F1 | Test Bahrain 2025, Day 2: primo squillo di Hamilton nella sessione del mattino
Il ferrarista sfiora il tempo della pole 2024 rifilando quattro decimi alla Mercedes di Russell. Problemi per la Red Bull di Lawson
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Inizia a fare sul serio la Ferrari nella seconda mattinata di test F1 in Bahrain. Dopo una prima giornata in cui la SF-75 era rimasta alle spalle dei diretti competitor, è stato invece Lewis Hamilton a svettare nella sessione appena conclusa con un perentorio 1:29.379, grazie al quale ha abbassato di un secondo il crono ottenuto ieri da Norris avvicinandosi al tempo che lo scorso anno aveva consentito a Max Verstappen di scattare dalla pole.
Hamilton svetta davanti…ad Elkann
In una mattinata condizionata soprattutto nella fase iniziale da una leggera pioggia, un primo segnale importante è arrivato da parte della Ferrari. Davanti agli occhi del presidente John Elkann (giunto nel box del Cavallino a metà sessione), Lewis Hamilton ha ripetutamente abbassato il limite provvisorio di questi test, chiudendo la mattinata al comando nella lista dei tempi dopo aver completato 45 tornate. Nonostante il programma sia stato parzialmente rallentato dalla pioggia (che ha costretto i team ai box per quasi un'ora), il pilota inglese ha mostrato di aver già raggiunto un buon feeling con la nuova Rossa, apparsa più bilanciata rispetto alla prima uscita di ieri. A dimostrazione di ciò, anche il distacco rifilato al primo degli inseguitori, ovvero la Mercedes di George Russell, che ha pagato un gap di quattro decimi nonostante il programma tra i due team sia apparso simile. Hamilton ha chiuso la sessione realizzando il miglior parziale nei primi due settori, lasciando il record soltanto nel T3 alla Freccia d'Argento del connazionale, il quale dal canto suo si è comunque portato a casa il primato dei giri percorsi chiudendo a quota 71 passaggi.
McLaren nascosta, lieve contatto Piastri-Hulkenberg
Entrambi cederanno al pomeriggio il volante delle vetture ai propri rispettivi compagni di squadra, con Charles Leclerc e Andrea Kimi Antonelli chiamati a proseguire il programma iniziato ieri. Buone sensazioni sono anche arrivate dalla Williams, con Carlos Sainz (che oggi sarà in pista per l'intera giornata) che si è confermato tra i migliori, chiudendo la mattinata in 1:30.090 e fornendo indicazioni positive anche sui long run. Un passo indietro sono per il momento apparse Alpine (1:30.430 con Gasly) e Aston Martin, che con Fernando Alonso ha pagato un gap di 1"3 dalla vetta. Continua sulla falsariga di quanto mostrato ieri in mattinata la McLaren, che con Oscar Piastri ha chiuso con il settimo tempo anche alle spalle della RB di Tsunoda: l'australiano si è anche reso autore di una leggera toccata con la Kick Sauber di Hulkenberg, dopo essere arrivato leggermente lungo in una fase di sorpasso in curva 8. Nonostante questo piccolo fuori programma, che non ha arrecato danni alle monoposto, entrambi hanno potuto completare rispettivamente 44 e 56 tornate.
Primi guai per Red Bull, Haas lontana
La sessione mattutina dei test F1 in Bahrain si è invece conclusa in anticipo per Red Bull, che ha riportato la vettura di Liam Lawson ai box in seguito ad un problema legato ad una perdita di pressione dell'acqua nel motore. Il neozelandese, che ha chiuso con l'ottavo crono di giornata (ma sarà comunque in pista anche nel pomeriggio) ha di conseguenza potuto percorrere soltanto 28 giri. A chiudere anche oggi la lista dei tempi la Haas, che con Ocon si è fermata a 1"6 dal resto del gruppo: un distacco sicuramente troppo ampio per poter essere veritiero, ma che comunque denota come il team americano stia svolgendo un programma molto specifico basato sui long run. Da sottolineare come proprio il pilota francese sia stato l'unico ad entrare in pista con pista umida, utilizzando uno dei set di gomme intermedie scelto proprio alla vigilia di questi test.
Le ostilità in pista riprenderanno alle 13 italiane, con tutti i team che effettueranno il cambio pilota ad eccezione di Williams e Red Bull, che confermeranno Sainz e Lawson al volante delle rispettive vetture.
Marco Privitera
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