F1 | GP Giappone: Ferrari, venerdì interlocutorio senza acuti
Giornata poco indicativa per le Rosse di Maranello in seguito ad una FP2 molto frammentata a Suzuka, ma le (poche) indicazioni delle FP1 soddisfano i piloti

Per la Ferrari è stato un venerdì con tante incognite in quel di Suzuka. Le due sessioni di prove libere (di cui la seconda segnata dalle numerose interruzioni) del GP Giappone di Formula 1 non hanno dato molti riferimenti riguardo le forze in campo nella griglia, se non che le Rosse di Maranello guidate da Lewis Hamilton e Charles Leclerc si ritroveranno nuovamente ad inseguire la favoritissima McLaren.
Il recap di una giornata “tribolata” a Suzuka
La FP1 è stata ironicamente la più “redditizia” per il Cavallino Rampante e per il resto della griglia: la sessione è andata a scorrere senza problemi, con Hamilton e Leclerc che hanno potuto iniziare il lavoro sulla SF-25 tra gomme Medium e Soft. Proprio con quest’ultima mescola sono stati effettuati i loro giri veloci con Charles che ha stampato il terzo tempo in 1:28.965 (+0.416 dal miglior crono di Norris) e Lewis il quarto tempo in 1:29.051 (+0.502) prima di effettuare delle brevi simulazioni di passo gara ad alto carico di carburante negli ultimi minuti. A fine sessione i giri accumulati sono stati rispettivamente 25 e 23.
La raccolta dati della Scuderia di Maranello sarebbe dovuta proseguire nelle FP2, ma l’ultima sessione di giornata è stata anche quella più frammentata. Con le quattro bandiere rosse chiamate dalla direzione gara per incidenti e principi d’incendio, nessun team è riuscito a girare quanto avrebbe veramente voluto. In casa Ferrari, il lavoro si era concentrato prevalentemente sulla mescola Hard firmando tra l’altro tempi interessanti con l’1:28.544 di Lewis e l’1:28.617 di Charles con cui si sono confermati nelle prime posizioni.
Dopo la terza interruzione a causa del principio d’incendio di curva 9, i due piloti del Cavallino hanno provato la simulazione qualifica insieme a tutti gli altri, ritrovandosi con una pista molto trafficata. Questo è uno dei motivi per il quale ci sono stati pochissimi miglioramenti (soprattutto McLaren e la sorpresa Racing Bulls), con la Ferrari che ha riportato solo un leggero ritocco al best lap di Hamilton in 1:28.586, prima del nuovo incendio che ha portato alla quarta e definitiva interruzione delle FP2 con le due Rosse di Maranello in quarta e settima posizione con 14 giri ciascuno.

Vasseur: “Charles e Lewis abbastanza contenti del bilanciamento, ma non possiamo trarre conclusioni”
Ovviamente tutti i Tifosi si domanderanno dove sarà dopo questo venerdì di prove, considerando il fatto che quello di Suzuka è la prima tappa di un triple-header cruciale per capire se ci sarà ancora l’obiettivo Mondiale per questa stagione. Da quel poco che si è visto, però, la Ferrari sembra essere nuovamente dietro alla McLaren e nel gruppo che si giocherà il podio con Mercedes, Red Bull e forse anche Racing Bulls.
Ma per Frédéric Vasseur, intervistato nel post-sessione da Sky Sport F1 Italia, la priorità sarà cercare di sistemare i difetti “storici” della SF-25 e di mettere tutto insieme, sfruttando al massimo le condizioni che arriveranno nei prossimi giorni:
E’ stato molto difficile mettere tutto insieme con quel traffico e probabilmente sarà così anche domani. Charles e Lewis erano abbastanza contenti del bilanciamento, non penso che siamo troppo lontani. Forse ci manca qualcosa nelle curve 9 e 11 a bassa velocità, però vediamo stasera. Onestamente vedendo il passo Lewis sembrava molto forte, ma non si possono trarre delle conclusioni dai giri che abbiamo fatto oggi. Però siamo molto vicini, forse la McLaren è ancora un passo avanti, ma siamo vicini con Red Bull e Russell e sarà tutta una questione di mettere tutto insieme domani in vista della pioggia in arrivo domenica. Per domani la cosa più importante sarà che il vento girerà al contrario e quindi cambierà totalmente il bilanciamento. Sarà lo stesso per tutti, però dovremmo concentrarci su questo per essere pronti.
Andrea Mattavelli