WorldSSP | Portimão: Bendsneyder si sblocca: “Incredibile vincere con MV Agusta”
In Portogallo l'olandese ha conquistato la sua prima vittoria di carriera e, insieme alla casa varesina, attende il suo round di casa ad Assen.

Il WorldSSP ha ripreso la sua stagione europea a Portimão in un weekend pieno di grandi battaglie tra i suoi protagonisti. Ma l’uomo copertina del round portoghese è stato senza dubbio Bo Bendsneyder, l’olandese di MV Agusta che ha conquistato in Gara 2 la sua tanto attesa prima vittoria di carriera.
La prima di Bo: il riscatto di una carriera in sordina nel Motomondiale
A metterlo in risalto è anche ciò che si è portato dietro: Bo Bendsneyder veniva da una carriera nel Motomondiale poco fortunata con pochi alti e molti bassi nelle sue 9 stagioni tra Moto3 e Moto2. Lo scorso anno era rimasto senza sella dopo la rescissione del contratto con il team Preicanos (che poi dichiarerà fallimento, ndr) a stagione in corso, salvo poi ricevere la chiamata dal Reparto Corse di MV Agusta per sostituire Bahattin Sofuoğlu e correre gli ultimi due round della WorldSSP 2024 ad Estoril e Jerez. Già dai primi chilometri sembra esserci il feeling giusto con la F3 800 RR, infatti il #11 è sempre finito nella top 8, conquistando pure il podio già in Gara 2 a Jerez e guadagnandosi la riconferma per il 2025.
Dopo un buon inizio di stagione con la pole position e un podio a Phillip Island, Bendsneyder è tornato in Portogallo con buone sensazioni e con la voglia di proseguire sulla strada tracciata in Australia. Se in Gara 1 è arrivato un altro terzo posto, in Gara 2 Bendsneyder ha avuto la sua grande chance dopo la caduta di Can Öncü al giro 8, ereditando la leadership della corsa. Da allora, il pilota olandese è scappato dagli avversari, incluso il leader Stefano Manzi, per andare a conquistare la sua prima vittoria in Supersport e la prima per MV Agusta dal Round Catalunya 2023. Un successo che mette lui e la casa varesina in corsa per il titolo, rispettivamente terzi nella classifica piloti e costruttori del WorldSSP.

Bendsneyder: “Non ci aspettavamo la vittoria, quest’anno il livello è davvero alto”
Tale storia ha messo in risalto il grande lavoro fatto da lui, ma soprattutto dalla squadra guidata da Andrea Quaranti, che ha puntato sul pilota olandese e ha saputo dargli fiducia e valorizzarlo al meglio in un contesto sempre più competitivo come quello del WorldSSP. A mettere ulteriore enfasi su questo risultato ci ha pensato lo stesso Bendsneyder nelle interviste post-gara:
È stata una sensazione bellissima! Certo, Öncü era incredibilmente veloce qua, ma ha fatto un errore: non so cosa sia successo, ma è caduto in curva 1 e ho visto l’opportunità di lottare per la vittoria. La mia strategia all’inizio era quella di lottare con gli altri, ma sapevo di avere un miglior feeling perciò ho mantenuto la calma, ho provato a risparmiare la gomma anteriore e quando ho visto che il passo stava calando, ho preso e sorpassato i miei avversari. Quando poi ho visto che mancavano 6 giri mi sono detto: “Ok è ora di spingere a fondo”. Mi aspettavo di vedere Manzi attaccarmi come aveva fatto in Gara 1, ma non l’ha fatto. È stato incredibile vincere con MV Agusta, specialmente su questa pista perché prima del weekend non ci aspettavamo di lottare per la vittoria.
Questa vittoria potrebbe essere proprio ciò che a Bendsneyder e a MV serviva per dare slancio alle loro ambizioni iridate. E con il prossimo round in programma ad Assen, per Bendsneyder sarà la chance di sfruttare il fattore casa per ripetere se non migliorare i risultati dei primi due weekend del WorldSSP 2025, pur sapendo che la competizione sarà più agguerrita che mai:
Il prossimo round sarà quello di casa e per me è la cosa migliore arrivarci dopo aver vinto l’ultima gara. Penso che per quest’anno il livello è davvero alto, ci sono tanti piloti forti e credo che (in Portogallo) avevamo 8-9 piloti e 4 costruttori diversi in lotta per il podio. Le moto hanno tutte i loro punti forti, la nostra è forte nei rettilinei, la Yamaha va meglio nelle curve, la Triumph è simile alla nostra e Ducati sappiamo che è una moto forte. È bello lottare così perché ogni circuito sarà diverso con quattro moto competitive.
Andrea Mattavelli
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