Il risultato di Gara 2 del WorldSSP sembrava scritto già dai primi giri dopo la partenza. Can Öncü sembrava involato verso il bis dopo il successo di ieri pomeriggio, ma un errore banale lo ha messo fuori dalla corsa. Senza il dominatore del weekend, è terra di caccia per tutti: con un forcing finale Bo Bendsneyder si prende la prima vittoria nella categoria mettendosi alle spalle Stefano Manzi e Tom Booth-Amos.

Caro vecchio Öncü: gara buttata

Così come Gara 1, Can Öncü sembrava destinato a vincere anche la seconda manche, portando così a termine un weekend assolutamente dominato. Nulla sembrava potersi mettere tra il turco e la terza vittoria di carriera, se non lui stesso. Così è stato: a 9 giri dalla fine, con la vittoria già in tasca, Öncü è caduto in curva 1, vanificando il lavoro di un intero fine settimana. Quello che sembrava un pilota cambiato rispetto alle esperienze con Kawasaki fino allo scorso anno, Öncü ha dimostrato una grande involuzione dal punto di vista di gestione della gara in questo caso. Zero punti ed un rientro mesto ai box per il pilota Evan Bros, conscio di aver gettato alle ortiche una grande occasione.

Prima vittoria per Bo Bendsneyder e MV Agusta

Una bella storia quella di MV Agusta nel WorldSSP: vincere con il marchio varesino, di questi tempi, non è una cosa affatto scontata. Solo quattro piloti prima di Bo Bendsnyder sono riusciti a tagliare per primi la linea del traguardo. la F3 800 RR festeggia così il suo secondo successo dopo quello conquistato da Bahattin Sofuoğlu al Montmeló nel 2023. Una rivincita anche per il pilota olandese, che ha interrotto bruscamente la sua avventura in Moto2 a metà inoltrata del 2024 per problemi socio-economici dell'allora team Preicanos (che ha poi dichiarato fallimento, ndr). Il #11, una volta caduto Öncü, ha preso la testa della corsa per conquistare la prima vittoria a livello mondiale dopo una carriera passata ad essere un pilota promettente ma senza mai avere una moto all'altezza.

Stefano Manzi sempre più leader, Booth-Amos è 3°

Persa la vittoria, Stefano Manzi ha concluso il weekend di Portimão senza salire sul gradino più alto del podio. Il pilota Ten Kate Racing si prende due seconde posizioni in Portogallo, ribadendo la leadership nel campionato. L'italiano ha perso il corpo a corpo con Bendsneyder ma si è confermato come vertice della categoria, non che ci fossero dubbi chiarite le riserve sulla competitività della Yamaha R9. Una bella conferma rispetto a Phillip Island è Tom Booth-Amos. L'inglese di Triumph è 3° sul podio di Gara 2, confermando che la Street Triple 765 è una moto competitiva su piste piuttosto diverse tra loro. Booth-Amos rimane in 2ª posizione nella classifica iridata con soli due punti di vantaggio su Bendsneyder, con il trittico Yamaha-Triumph-MV al vertice della categoria.

Mahias batte Debise, Alcoba e Kawasaki in 6ª posizione

È stata una lotta francese in Gara 2 per la 4ª posizione: Lucas Mahias completa il weekend portoghese con un altro 4° posto nonostante le insidie di Valentin Debise. Il pilota Ducati ha attaccato il connazionale in un paio di occasioni durante l'ultimo giro, ma senza riuscire a superarlo. Sesta posizione per una Kawasaki 636 sempre più in crescita con Jeremy Alcoba, a soli 4" dal vincitore e giusto 6 decimi dal podio. Gara più complicata per quanto riguarda Jaume Masiá, partito nel gruppo di migliori ma accontentatosi solo del 7° posto al traguardo.

Marcel Schroetter e Leonardo Taccini precedono il rientrante Philipp Oettl, che con la Panigale di Feel Racing chiude la top 10 di Gara 2. Prima posizione per quanto riguarda il WorldSSP Challenge guadagnata da Corentin Perolari, primo pilota Honda al traguardo davanti al debuttante Filippo Farioli, compagno di box del vincitore. Appena fuori dai punti i piloti Yamaha Niccolò Antonelli e Michael Rinaldi. Tra i piloti caduti anche Federico Caricasulo e Oliver Bayliss

WorldSSP | Portimão: i risultati di Gara 2

Valentino Aggio

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