Ben quattro bandiere rosse hanno caratterizzato la seconda sessione di prove libere del GP Giappone, terzo appuntamento del Mondiale F1. A tenere con il fiato sospeso nelle fasi iniziali è stato il violento incidente occorso a Jack Doohan, prima che a causare un'interruzione fossero un'uscita di pista di Fernando Alonso e due piccoli…incendi verificatisi sull'erba a bordo pista causati dalle scintille. Tra tutti questi imprevisti, a svettare con il miglior tempo è stato Oscar Piastri, che ha preceduto l'altra McLaren di Lando Norris per 49 millesimi.

Pochi giri per tutti, e tanti interrogativi rimasti irrisolti in vista della seconda giornata. Le FP2 di Suzuka, se da un lato hanno confermato il netto predominio McLaren, dall'altro hanno lasciato tutti i team nell'impossibilità di poter provare soprattutto i long run, viste le continue interruzioni che hanno caratterizzato la sessione.

Quattro bandiere rosse, gran botto per Doohan

La prima è arrivata dopo poco meno di 10' dall'inizio delle FP2, quando Jack Doohan è stato protagonista di un incidente in curva 1, finendo per impattare in modo violento contro le barriere dopo aver preso il controllo della propria Alpine in inserimento. Il pilota australiano, che aveva saltato la sessione del mattino per lasciare spazio a Rio Hirakawa, si è intraversato ad altissima velocità per poi urtare contro le protezioni dopo aver attraversato in una frazione di secondo la via di fuga. La sua Alpine è risultata praticamente distrutta, costringendo i tecnici a dover subito mettersi al lavoro per la sostituzione del telaio, mentre Doohan (apparso visibilmente scosso) è stato accompagnato al centro medico per i controllo di rito.

L'Alpine di Jack Doohan subito dopo l'incidente a Suzuka
L'Alpine di Jack Doohan subito dopo l'incidente a Suzuka

Dopo la rimozione dell'Alpine incidentata e la sistemazione delle barriere, una seconda Red Flag è stata invece esposta per l'uscita di pista di Fernando Alonso all'altezza della curva Degner, con l'asturiano che ha dovuto abbandonare la propria Aston Martin nella via di fuga dopo aver toccato l'erba in inserimento. Infine, nei minuti conclusivi sono state ben due le interruzioni causate da dei piccoli incendi verificatisi nell'erba a bordo pista, innescate dalle scintille delle vetture e trasportate dal forte vento. La sessione, pertanto, si è conclusa con pochi secondi di anticipo, con le varie scuderie di fatto impossibilitate a raccogliere dei riscontri significativi sui long run.

McLaren al top, sorpresa Racing Bulls

Di fatto, la classifica sembra parlare chiaro: la McLaren si è confermata un passo avanti a tutti, con Oscar Piastri che con il crono di 1:28.114 ha preceduto per soli 49 millesimi il compagno di squadra Lando Norris, quest'ultimo autore del miglior tempo al mattino. Il resto del gruppo è rimasto piuttosto lontano, con la sorpresa rappresentata dalle Racing Bulls di Isack Hadjar e Liam Lawson in terza e quinta posizione a quattro decimi dalla vetta. La Ferrari si è accontentata della P4 con Hamilton e della P7 con Leclerc, con i due piloti del Cavallino che hanno potuto percorrere soltanto 14 giri a testa. Russell ha occupato la sesta posizione con la prima delle Mercedes, mentre Max Verstappen ha chiuso in P8 precedendo Gasly e Sainz.

Inizio di weekend del GP Giappone guardingo per Kimi Antonelli, che ha ottenuto la P16 su un circuito particolarmente impegnativo e sul quale non ha mai gareggiato, mentre la prima giornata di Yuki Tsunoda in Red Bull si è chiusa con la 18esima posizione a 2" dal compagno di squadra. L'appuntamento è ora per la giornata di domani, con le FP3 (utili per recuperare il tempo perduto) alle 4:30 italiane e le qualifiche che scatteranno alle 8:00, con commento in diretta web e streaming su LiveGP.it

Marco Privitera

La classifica delle FP2 a Suzuka
La classifica delle FP2 a Suzuka