Charles Leclerc durante la Press Conference a Suzuka
Credits: F1 Official website

Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, Charles Leclerc è stato tra i piloti che hanno risposto alle domande dei giornalisti nella classica Press Conference del giovedì. Il monegasco si è dimostrato fiducioso nel lavoro svolto da Ferrari, nonostante un inizio di stagione decisamente in salita e che ha lasciato intravedere pochi segnali positivi in due gare molto complicate. 

Charles: “Impariamo dai nostri errori”

L’inizio di questo 2025, così difficile per il team di Maranello, non poteva non essere il tema centrale della conferenza stampa giapponese, insieme all’approdo di Tsunoda in Red Bull proprio nel corso del GP di casa. Nonostante tutte le difficoltà, il monegasco si è mostrato molto positivo per il proseguo della stagione, sottolineando come il potenziale della vettura sia ben altro rispetto a quello visto finora. Parlando poi della doppia squalifica cinese, Leclerc non si è nascosto dietro un dito, ma ha spronato tutto l’ambiente, andando ad evidenziare alcuni punti chiave. 

Sono fiducioso, perché tutte le volte che facciamo un errore impariamo qualcosa, soprattutto quando ci costa così tanto. Tutti giocano al limite, cercando di esservi sempre più vicini. È ovvio che l’inizio di stagione è stato molto complicato, non siamo stati dove volevamo essere in praticamente nessun momento. Ma sono anche certo che ne abbiamo ricavato tante informazioni che ci saranno molto utili per tornare ad essere dove dobbiamo restare. Ci sono molte cose che si sono sommate, non andando nella nostra direzione. Abbiamo analizzato tutto e cercato di trovare le giuste soluzioni. 

Un passo gara da trovare ad ogni costo, ma nulla è perduto 

Credits: Scuderia Ferrari Official FB page
Charles Leclerc pronto al GP del Giappone, con grande fiducia negli uomini del team Ferrari

La cosa difficile da comprendere, a proposito della SF-25, è la poca consistenza sul ritmo di gara. Anche questa monoposto, così come molte di quelle che la hanno preceduta, sembra avere grandi difficoltà nel trovare la finestra di utilizzo delle gomme, per poi entrare in crisi profonda nella gestione. La cosa che più di tutte ha lasciato stupiti è stato il passo indietro effettuato tra il venerdì e il sabato sia in Australia che in Cina; nel momento in cui si è andati a intervenire con variazioni di assetto, tutto il passo è sembrato andare a perdersi. 

In Australia abbiamo sbagliato diverse cose e abbiamo pagato il prezzo delle nostre scelte. In Cina invece siamo partiti molto bene al venerdì, specie con Lewis, che è stato bravissimo in qualifica e poi al sabato nella Sprint ha capitalizzato il fatto di partire davanti per conquistare una comoda vittoria. Nel pomeriggio poi i nostri rivali hanno rifinito la messa a punto delle loro vetture e così ci siamo ritrovati in terza fila in qualifica. In questa Formula 1, in cui i valori sono molto ravvicinati, partire in mezzo al gruppo anziché tra i primi fa sì che, anche se hai un buon passo, tu non lo riesca a mostrare. Per questo non siamo stati in grado di lottare per il podio. Ora dobbiamo lavorare per avere qualifiche migliori; partire là davanti ci sarà sicuramente di grande aiuto. 

C’è un aspetto in particolare che Leclerc ha tenuto a sottolineare: Ferrari è ancora in lotta per la conquista del campionato. E ha ragione, considerando che sono stati disputati solo due appuntamenti, e ne mancano la bellezza di 22 con cinque Sprint da correre. 

È un inizio di stagione complicato, è vero, ma non troppo diverso da altri. All’interno del team nessuno sta pensando di mollare, anzi. Siamo frustrati per non avere massimizzato le nostre potenzialità Passo dopo passo, stiamo tutti lavorando per tornare davanti. Abbiamo tutto il necessario per chiudere il gap che si è creato. 

Parole importanti, che vogliono dare uno scossone a tutto l’ambiente Ferrari, abbastanza demoralizzato. Sarà importante iniziare bene il weekend giapponese, e cercare di stare attaccati (se non davanti) alle McLaren già in qualifica, su un tracciato in cui i sorpassi non sono certo facili. 

Nicola Saglia