F1 | GP Giappone, magia Verstappen per la pole: "Step inatteso"
Max Verstappen conquista la sua quarta pole consecutiva in Giappone battendo a sorpresa le due McLaren: ultimo settore decisivo per beffare Norris.

Sembrava che la pole fosse una questione interna in McLaren e che potesse essere una semplice formalità, in continuità con quanto visto in Australia e Cina, ma Max Verstappen ha sovvertito i valori in campo beffando entrambe le Papaya e conquistando la quarta pole position consecutiva in Giappone e la sua 41^ in carriera, forse la più sorprendente.
Staccata finale decisiva per la pole
Dopo il primo run del Q3 che vedeva Verstappen a due decimi dalla pole provvisoria detenuta in quel momento da Oscar Piastri, sembrava complesso pensare ad un esito diverso da una prima fila McLaren, nonostante Norris avesse chiuso il suo primo tentativo ben lontano dalla prima fila. L’inglese ha poi rimediato superando l’australiano e scendendo sotto l’1.27. Un giro che sembrava quello decisivo per la pole position, prima dell’arrivo di Verstappen, che nonostante non abbia chiuso con alcun settore record ha beffato Norris per 12 millesimi, chiudendo con un 1.26.983 che rappresenta anche il nuovo record della pista di Suzuka.

Dissezionando il giro e confrontandolo con quello di Norris, si vede che Red Bull è risultata superiore a McLaren nel tratto tra il traguardo e curva 2, nella sezione della Degner, al tornantino, nella zona del cucchiaio e nel tratto che va dalla 130R all’ingresso dell’ultima chicane. Nello specifico, Verstappen arriva in curva 2 con 1 decimo e mezzo di vantaggio su Norris, segno di un migliore approccio al giro. I due sono praticamente pari dopo la sezione mista che chiude il primo settore, equilibrio che si mantiene in tutta la parte centrale della pista, con Norris che arriva con un decimo di vantaggio all’ingresso del tornantino, perdendolo tutto all’uscita. Con un tempo pari in uscita dalla Spoon, Norris guadagna quasi 2 decimi nel tratto che dalla Spoon porta alla staccata dell’ultima chicane, dove a sorpresa perde quasi 4 decimi trovandosi a inseguire fino al traguardo dove riduce il distacco, ma non a sufficienza per tenere la pole.
Macchina più guidabile in qualifica: “Step inatteso”
La 41^ pole di Max Verstappen nasconde in parte le difficoltà che l’olandese ha riscontrato per tutto il fine settimana, con una vettura difficile da guidare e con una mancanza di feeling all’anteriore da parte dell’olandese, della quale si è lamentato anche nel corso del Q1. Verstappen infatti ha ammesso come la RB21 non sia ancora la macchina che vorrebbe, sebbene sia riuscito comunque a spingerla al limite riuscendo a mettere insieme il giro decisivo.
Sono molto contento, per noi tutto il weekend è stato difficile, abbiamo cambiato spesso la macchina e anche in qualifica ci è voluto del tempo per sentirci soddisfatti della vettura. L’ultimo run è stato migliore, ma penso che sia stata una questione di conoscenza dei limiti e di adattamento, cercando di ottenere il massimo. Non abbiamo fatto errori e ciò aiuta. Sono felice per tutti ovviamente, il team sta lavorando duramente e stanno dando tutto per capire la vettura al meglio, è un grande risultato. Lo step è stato inatteso, sono felice. Per domani la pioggia potrebbe mescolare le carte, dovremo vedere ma potrebbe rendere la gara interessante.
Mattia Fundarò