F1 | GP Cina: voli in ritardo, problemi per Pirelli e quattro scuderie
Un problema logistico a ridosso del GP Cina di F1 sta causando problemi a Pirelli e scuderie: la FIA ha già adottato soluzioni compensative

Secondo le ultime notizie che rimbalzano da Shanghai, Pirelli (fornitore di pneumatici per il Circus) e quattro scuderie di F1 starebbero affrontando problemi logistici sorti durante il trasferimento dei materiali tra Melbourne e Shanghai. Il GP Cina, il primo della stagione con qualifiche sprint, sta partendo in salita.
Problemi…aerei
A causa di problemi nella movimentazione dei materiali (a quanto pare legati al trasporto aereo), monoposto e altra componentistica tecnica di almeno quattro scuderie (che, secondo quanto riportato da Kym Illman su Instagram, dovrebbero essere Red Bull Racing, Mercedes, Aston Martin e McLaren) stanno viaggiando con forte ritardo (circa un giorno e mezzo) rispetto alla tabella di marcia e non dovrebbero arrivare a Shanghai prima di questa sera.
Come se non bastasse, tramite una nota diramata alle scuderie dal direttore di gara, FIA ha avvisto che Pirelli sta affrontando problemi logistici e che il coprifuoco (ovvero l'orario oltre il quale non è più consentito lavorare sul materiale tecnico) di mercoledì avrebbe subito una riduzione per fare fronte a questa problematica.
Non una novità
Non è la prima volta che la F1 affronta problemi di questo tipo (anni fa le operazioni di dogana per il GP in India rallentavano in maniera sostanziale il transito delle merci) e, per quanto Pirelli e le scuderie siano attrezzate per affrontare questo tipo di imprevisti, il fatto di avere la componentistica in loco con gravi ritardi comporta sempre dei grossi grattacapi logistici ed organizzativi, soprattutto nel momento in cui il Campionato va ad affrontare un back-to-back in luoghi molto distanti dalle sedi operative delle varie entità affette dall'imprevisto.

Come sottolineato, gli effetti a catena degli ostacoli logistici sono un aspetto più o meno familiare nel mondo della F1, ma questa improvvisa discontinuità ha ulteriormente evidenziato (se mai ce ne fosse bisogno) le complessità della logistica legata ad un Circus sempre più impegnato in calendari fin troppo lunghi e fitti. La scelta operata dalla FIA per quanto riguarda il problema cogente di Shanghai risulta essere giustamente una misura compensativa necessaria per lo svolgimento del fine settimana di gara; d'altro canto, risulta sempre discutibile notare come Liberty Media continui a spingere l'acceleratore su mire espansionistiche per l'esportazione dello sport.
Campanello di allarme?
Probabilmente questo rimarrà un evento isolato, tuttavia dovrebbe essere trattato come un campanello di allarme. Subito dopo l'emergenza Covid-19 e le misure eccezionali prese dal Circus per portare avanti il Campionato, le scuderie avevano sottolineato come un calendario troppo compresso (con i famigerati triple-header) non fosse la soluzione migliore per la forza lavoro impegnata in pista e in ufficio.
Il monito non era stato preso in considerazione, ma potrebbe diventare di nuovo un tema importante di discussione, considerando calendari su ventiquattro appuntamenti e problematiche come quelle sorte alla vigilia del GP in Cina, una gara già complicata, visto che vedrà anche degli eventi sprint.
Luca Colombo