F1 | Test Bahrain, Day 1: buone sensazioni in casa Ferrari
La prima giornata di test va in archivio con il quarto posto di Leclerc, ma tutti restano nascosti.
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È andata in archivio una prima giornata di test F1 anomala in Bahrain, con la Ferrari di Charles Leclerc in quarta posizione assoluta. Non che i tempi abbiano un riscontro particolare a questo punto, ma certamente essere stati là davanti per buona parte del pomeriggio e avere buone sensazioni sin da subito aiuta tanto il morale. In mattinata, Lewis Hamilton aveva saggiato il tracciato del Bahrain andando ad effettuare una serie di test e simulazioni passo gara senza spingere più di tanto, cercando più che altro di trovare la giusta confidenza con la nuova vettura.
Lewis alla ricerca del grip nel “freddo” mattino di Sakhir
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Partiamo da un dato: le analisi che si possono fare dopo un solo giorno di test collettivi lasciano un po’ il tempo che trovano, soprattutto nel caso odierno. Il Bahrain International Circuit oggi ha mostrato un lato di sé che raramente aveva mostrato nei vent’anni in cui ha fatto parte del Circus della F1. Le temperature nella mattinata, infatti, erano molto basse rispetto allo standard, aggirandosi intorno ai 15°C, e questo ha certamente influenzato il lavoro di tutti i team, Ferrari compresa.
Il primo a scendere in pista con la vettura di Maranello è stato il nuovo arrivato Lewis Hamilton, che ha assaggiato l’asfalto effettuando subito un run con la parte posteriore della sua SF-25 adornata con rastrelli e tubi di pitot utilizzati per raccogliere dati sui flussi in quella sezione della monoposto. L’inglese ha totalizzato 70 passaggi nelle quattro ore di prove, senza fare registrare problemi di sorta e senza commettere errori, nonostante una situazione di pista non facile.
Il suo miglior crono Hamilton lo ha fatto segnare in 1:31.834 con gomma C3. Un tempo che lo ha portato in tredicesima posizione assoluta, la quinta della sessione. Da sottolineare come l’inglese non abbia mai, in realtà, cercato la prestazione assoluta, dal momento che evidentemente il programma era impostato in maniera differente. Effettivamente, la necessità di cercare un giro in quelle condizioni era pari a zero. Qualche perplessità hanno destato le tante correzioni evidenziate dagli on-board, con una vettura che pareva passare dal sottosterzo al sovrasterzo troppo repentinamente nelle curve lente, con poco bilanciamento anche nelle sezioni veloci. Difficile però capire quanto le difficoltà di Hamilton fossero dovute ad una problematica della vettura quanto, più probabilmente a condizioni della pista non ottimali che hanno influenzato le sessioni anche degli altri piloti.
Leclerc protagonista nel pomeriggio
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Dopo la pausa pranzo per tutto il Circus, è toccato a Charles Leclerc prendere il volante della SF-25. Il programma di lavoro svolto dal monegasco è stato senza dubbio influenzato dallo stop di più di un’ora della sessione a causa del blackout che ha colpito il tracciato di Sakhir. Prima dell’interruzione, Leclerc era serenamente davanti a tutti con il tempo di 1:30.878. Il conseguente allungamento della sessione ha portato gli altri a migliorare ulteriormente mentre la Ferrari ha impostato un lavoro più incentrato sul passo gara.
La vettura nel pomeriggio è sembrata molto più bilanciata e precisa sull’anteriore di quanto non lo fosse al mattino, Leclerc è parso molto più preciso rispetto a Hamilton. Le simulazioni passo gara, almeno per il momento, hanno evidenziato un’altalena tra l’1:32 e l’1:33 che potrebbe dare delle noie ai piloti della Ferrari in gara. Sono dati, questi, che vanno presi con le pinze: i carichi di benzina, le configurazioni aerodinamiche e le mappature utilizzate sono infatti noti solo ai team, e fare comparazioni al momento risulta prematuro.
Una cosa è sicuramente positiva, al netto delle prestazioni: la SF-25 ha girato tutta la giornata senza problemi di natura tecnica, al pari, va detto, delle sue avversarie. Difficile dare un giudizio sulla bontà del lavoro; sicuramente ne sapremo di più al termine dei tre giorni in Bahrain, tutti da seguire con Livegp.it. I volti rilassati al muretto e al box Ferrari sono sicuramente un buon segno per i tifosi, ma, lo ripetiamo per l’ennesima volta, siamo solo all’inizio di una stagione lunga ed estenuante. Senza considerare che tutti, oggi, hanno girato ad almeno un secondo da quello che è il proprio reale valore in pista.
Nicola Saglia